In cammino nelle Marche sulle tracce dei Partigiani d’Oltremare

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Proviamo a raccontarvi con queste immagini il viaggio che abbiamo fatto dal 10 al 13 settembre alla scoperta di una delle storie più affascinanti del territorio marchigiano.

Un viaggio reso possibile grazie a ViaggieMiraggi, al lavoro enorme, puntuale ed appassionato di Matteo Petracci e Wu MIng 2. Grazie ad Ania per la sua competenza ed a tutte le strutture che ci hanno ospitato facendoci assaggiare anche a tavola un pezzo della provincia di Macerata. Ci vediamo l'anno prossimo...

L’Infernaccio - Sibillini immaginari

Oggi tocca ad un luogo particolarmente affascinante essere raccontato nelle nostre storie del progetto Sibillini Immaginari. Ecco a voi l'Infernaccio.

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Il rapporto tra le due sorelle non era mai stato idilliaco, entrambe dotate di una personalità perennemente acerba, visionarie al limite dell’impossibile, arcigne nel loro essere libere e imprevedibili.

Il limite, il virus e noi

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Una delle prime cose che ti insegna la montagna è il senso del limite. Sentieri, creste e pareti ti dicono chiaramente fin dove puoi arrivare, ti fanno capire subito che ci sono situazioni e condizioni che semplicemente non puoi superare. Ed è giusto così, anche per questo la montagna è maestra di vita. Se durante un’escursione, a causa della stanchezza o di un improvviso temporale, saremo costretti a tornare indietro non abbiamo perso, non siamo stati sconfitti dalla natura, abbiamo semplicemente preso atto di un limite. Dovremmo ringraziare la montagna per quanto ci ha regalato fino a quel momento, anziché lamentarci per il tratto che non abbiamo potuto percorrere. Tutto questo ci è utile anche per definire in modo corretto il nostro rapporto con la natura in generale, ed è un approccio che cerchiamo di conservare in tutte le attività turistiche che svolgiamo, siano esse nei borghi storici, dai piccoli produttori o lungo i sentieri. Avremmo dovuto capire da un po’ che non possiamo considerare il nostro pianeta come sistema da sfruttare senza limiti, ma crediamo che queste settimane ci abbiano mostrato in maniera ancora più evidente quanto tutto questo sia vero.

Monte Bove - Sibillini immaginari

Ecco a voi la terza storia ed i relativi bozzetti del progetto Sibillini Immaginari, oggi è la volta del Monte Bove.

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Come ogni giorno il pastore si fermò a tagliare il pane di fronte a quella parete rocciosa. Per ragioni che non era mai riuscito a comprendere fino in fondo quella visione lo calmava e gli toglieva la fatica dalle ossa. Persino i suoi bianchi compagni a quattro zampe, sempre attenti e concentrati, in quel punto sembravano abbandonarsi a qualche momento di canina spensieratezza.

Palazzo Borghese - Sibillini Immaginari

La seconda storia ed i relativi bozzetti del progetto Sibillini Immaginari, è la volta di Palazzo Borghese.

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Pantò e Gargò, nel loro peregrino giganteggiare, scolpirono forre e modellarono montagne. Tracce che ancora oggi chi ha l’occhio non solo per vedere può leggere e scoprire. Il brullo sfasciume su quella costa ricordo di quello scivolone del Pantò, quello spiazzo canuto in mezzo al bosco orma della pedata di suo padre Gargò.

Monte Vettore - Sibillini immaginari

La prima storia ed i primi bozzetti del progetto Sibillini Immaginari.

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Quella notte la montagna aveva sonno, non ricordava da quanto tempo stesse in movimento, per quanto la riguardava lo era da sempre, da prima che la terra stessa ne avesse memoria. Decise di fermarsi poiché da lassù poteva vedere tutto e tanto le bastava.

Sibillini immaginari

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Quello che vi presenteremo nelle prossime settimane è un progetto a cui lavorano da mesi Simone Vecchioni e Valentina Marchionni (aka Flaccidia) e che sta trovando una concretizzazione proprio in questi giorni di quarantena. Proviamo a spiegarvi di cosa si tratta e perché, forse non casualmente, proprio ora prenderà forma.

Viaggiare responsabile, viaggiare è responsabile

articolo blog


Come tutte e tutti voi saprete uno degli effetti indiretti della diffusione del Coronavirus è quello legato alle problematiche di chi vorrebbe mettersi in viaggio. Noi abbiamo fin dall’inizio della nostra esperienza cercato di fare turismo in modo responsabile ed a maggior ragione cercheremo di farlo in questa situazione.

Risorse Active Tourism: Viaggi e Miraggi

viaggi e miraggi risorse


Quando anni fa abbiamo deciso di intraprendere il cammino dello sviluppo del turismo attivo e sostenibile nell’entroterra marchigiano l’abbiamo fatto perché amiamo il nostro territorio e perché credevamo, e crediamo, che questo tipo di turismo possa essere un mezzo per garantire sostenibilità economica e tutela ambientale dei luoghi. Dopo il terremoto del 2016 molte cose sono cambiate e tutto è diventato più difficile, naturalmente soprattutto per chi in Appennino vive e lavora. Quello che non è cambiato è il nostro approccio, anzi riteniamo che sia sempre più importante mettere responsabilità e attenzione al territorio al centro del nostro lavoro.

Diario di viaggio di Youthquake, il Cammino dei Passi Azzurri

Tappa 9 (4 settembre): si conclude il Trekking dei Passi Azzurri a Camporotondo

La nona tappa del cammino dei Passi Azzurri ha riportato i giovani europei del progetto Youthquake di nuovo a Camporotondo dopo aver percorso circa 160 km tra colline e borghi medievali. Ben fatto ragazzi, siete stati grandi!

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Al via il progetto “Youthquake - Il Cammino dei Passi Azzurri”

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Dieci giovani volontari europei in cammino nell’Unione Montana dei Monti azzurri


Il 27 agosto prenderà il via il progetto “Youthquake - Il Cammino dei Passi Azzurri”, progetto di volontariato europeo finanziato dal programma Erasmus+ che vede coinvolte le associazioni ARCS di Roma e Gruca onlus di Macerata con la collaborazione tecnica di Risorse Active Tourism ed il supporto logistico dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il progetto prevede che un gruppo di 10 giovani volontari provenienti da Regno Unito, Spagna, Francia, Polonia, Turchia e Portogallo di età compresa tra 18 e 25 anni percorra un cammino all’interno del territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il cammino, ideato all’interno del Progetto Rinascimento Appennino, è costituito da un lungo anello di 160 km suddivisi in 9 tappe che già a partire dai prossimi mesi sarà oggetto di promozione verso i camminatori di tutta Europa. L’itinerario attraversa borghi medievali dal fascino senza tempo percorrendo per lo più strade bianche e sentieri già esistenti, costeggiando campi coltivati e incrociando casali e vecchie chiese rurali. Le località toccate sono state nei secoli teatro di eventi storici cruciali per il nostro paese: dal Risorgimento al Medio Evo, dalla Resistenza all’Impero romano. Eventi che hanno lasciato tracce indelebili nell’architettura, nell’arte e nelle testimonianze storiche che hanno plasmato l’anima dei borghi in cui ci si immerge nel corso del cammino.

Due ruote nella storia. Da San Benedetto del Tronto a Roma lungo l’antica Salaria

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Spulciando tra alcune foto giorni fa mi è capitata sotto il naso la foto qui sotto, ritrae me (a sinistra) e l’altro gigante al mio fianco Andrea Onofri, amico di biga, a due passi dal Lago Scandarello ad Amatrice... che anno fosse non ricordo, credo il 2010 ma poco importa. Ciò che importa, almeno per me, è che appena vista mi è venuta voglia di cercare le borse nell’armadio e ripartire. Credo che chi ama viaggiare (soprattutto in questo modo) mi capisca e sa di cosa parlo. Vorrei condividere queste “rimembranze su 2 ruote” anche con chi magari non ha ancora assaporato il piacere di certe esperienze. Le definisco così anche se a volte possono trasformarsi in avventure, ma ci penserà il nostro spirito di adattamento, di sopravvivenza, l’aiuto di chi si incontra e una buona dose di fortuna a far si che il viaggio si concluda bene. E magari ci scappa anche di scriverci due righe sopra. 

I PAESI DEI SIBILLINI NELLE VECCHIE CARTOLINE

Cartolina Visso 1962
Molto prima dell’avvento degli smartphone e quando anche le macchine fotografiche erano sicuramente meno “user friendly” di quelle attuali, il modo migliore e più usato per inviare un ricordo della propria vacanza, o per vantarsi con amici e parenti, era uno solo: le cartoline.

Questi documenti d’epoca non sono solamente il ricordo lontano di uno strumento di comunicazione oramai desueto, le immagini ritratte in questi scatti spesso a metà tra l’acquerello e la foto propriamente detta, sono testimoni di un paesaggio mutato. L’ambiente naturale e la struttura urbanistica attuali sono notevolmente diversi rispetto a quelli di 40, 50 o 60 anni fa e spesso facciamo fatica a riconoscere gli stessi paesi in cui viviamo.

LA REGINA SIBILLA E IL SALTARELLO. LEGGENDE E TRADIZIONI DEI MONTI SIBILLINI

regina sibilla
 Le paradis de la reine Sibylle - Antoine de La Sale
 
Questo disegno di Antoine de La Sale è una bella rappresentazione della ricchissima storia orale tramandata sui "Monti Azzurri". I Sibillini, che non a caso devono il loro nome e molti dei loro toponimi alla montagna della Regina e alle leggende narrate in queste terre, sono ricchissimi di racconti che parlano di fate, negromanti e cavalieri; ma anche di giovani pastori e di fanciulle che ballano alla luce della luna. Il lavoro di conservazione di questo patrimonio è fondamentale. Un esempio per tutti lo spettacolo "La leggenda delle fate" che dal 1956 si svolge a Pretare ogni tre anni e che quest'anno (2018), nonostante il terremoto che ha colpito pesantemente il piccolo paese, andrà in scena il sedici agosto. [Foto dell'edizione 2018]

Per questo motivo vogliamo riproporre un bell'articolo scritto dalla ricercatrice Tea Fonzi che cala il mito della Sibilla in una dimensione terrena e ci mostra come le leggende siano materia viva che si fonde con la vita della comunità e diventa un fattore inscindibile nel racconto di un territorio.
Buona lettura!

NEVEDIVERSA 2018 di LEGAMBIENTE

neve diversa legambiente
Legambiente racconta nel suo dossier il turismo invernale che rispetta la montagna e l'ambiente: dalle Alpi agli Appennini 41 buone pratiche ecofriendly, ci siamo anche noi di Risorse Active Tourism. 

IL BLOG DI ACTIVE TOURISM

Benvenuto sul blog di Risorse Active Tourism. Un luogo dove condividere immagini e narrazioni, storie e curiosità, pensieri e idee sulle bellezze naturali del nostro territorio, sui nostri e vostri viaggi da viaggiatori attivi, curiosi e attenti alla preservazione dell'ambiente e della biodiversità.

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